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Si è svolto il 28 aprile a Torino, il seminario dal titolo “Le energie rinnovabili e il territorio. Biogas a tutto orizzonte” promosso dalle società Rivoira, società del gruppo multinazionale Praxair leader nella distribuzione dei gas industriali e Coind, azienda che dal 1976 opera nel campo dell’ingegneria chimica ed ecologica, progettando e realizzando impianti di trattamento dell’acqua e dell’aria per i settori civile ed industriale.
Il seminario ha offerto un approfondimento sul tema del biogas e sulle tematiche collegate al suo impiego, in primo luogo, in aziende agricole con attività zootecnica, ma anche come importante attività in grado di fornire una fonte di reddito e significativi benefici ambientali, grazie allo sfruttamento energetico di sottoprodotti di scarto di origine biologica.
In particolare, Rivoira e Coind sono intervenute sul tema “Soluzioni per la gestione dei digestati e reflui zootecnici in zone vulnerabili”.
La collaborazione fra Rivoira e Coind, ha recentemente portato alla nascita di una nuova tecnologia: l’elettrocompostaggio per lo smaltimento delle deiezioni zootecniche, una tecnica che consente di risolvere il problema dello smaltimento delle deiezioni zootecniche (ad esempio derivanti dagli allevamenti di suini e pollami) e dei fanghi di supero in tempi e con costi economicamente sostenibili e nel pieno rispetto dell’ambiente.
L’elettrocompostaggio consiste in una tecnologia di produzione intensiva dell’humus, ottenuto da materie prime organiche quali gli scarichi di allevamenti di suini, pollame e rifiuti di fognatura urbana. Il ciclo produttivo è molto breve, circa 15-20 minuti, con un considerevole rendimento di prodotto finito di circa il 96-98 % rispetto al residuo secco degli scarichi. Il processo produttivo consiste nell’ottenimento, per via elettrochimica, di strutture umiche, composti ordinati di ferro, calcio e metalli con legami organici, che si formano nel corso del processo di distruzione dei polimeri naturali quali lignina, albumina polisaccaridi.
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