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Uno studio realizzato alla USC Viterbi School of Engineering (University of Southern California), e recentemente pubblicato sulla rivista ACS Nano, ha portato alla costruzione di celle fotovoltaiche organiche (OPV) grazie all’utilizzo del grafene. Questo materiale, ottenuto in laboratorio dalla grafite, presenta due importanti qualità tra cui l’ottima conducibilità e lo spessore sottilissimo pari a quello di un singolo atomo di carbonio.
L’utilizzo di questo materiale nella costruzione delle celle fotovoltaiche organiche - che sfruttano la chimica del carbonio in alternativa alle classiche celle in silicio – avviene creando una pellicola trasparente e flessibile adatta a ricoprire le celle stesse.
Il vantaggio delle celle così ottenute, non sta tanto nell’efficienza, ancora molto ridotta rispetto a quella del silicio (circa un decimo), ma nella sua flessibilità nell’utilizzo, nel minor impatto ambientale e nel costo notevolmente ridotto.
Alcune applicazioni possibili potrebbero portare a creare un polimero utilizzabile sui vestiti (per ottenere energia sufficiente a ricaricare i cellulari, ad esempio) ma anche sulle tende da campeggio per ottenere un po' di energia ovunque si vada.
Per approfondire:
Ricerca sull’applicazione del grafene
29/07/2010
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